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di Emanuela Cortesi
Essere un disabile mentale è una sfida in qualsiasi paese del mondo. Ma in uno stato come la Cina, dove le informazioni su questa malattia non sono ancora abbastanza diffuse, e dove i servizi e gli aiuti a disposizione delle famiglie dei disabili sono molto scarsi, sembra che tutto si complichi ulteriormente.
Nel 1990 un gruppo di cinesi di Canton decise di iniziare a fare qualcosa per aiutare i disabili mentali. Sotto la guida di una donna forte e determinata, Meng Weina, affiancata da un padre missionario del Pime che tutt’ora lavora con loro , padre Fernando Cagnin, fondarono una organizzazione non a scopo di lucro chiamata Huiling, in cinese
.
I due caratteri che compongono il nome significano saggezza e anima, ed esprimono l’impegno ad aiutare le persone disabili ad avere una mente che pensa ed un cuore che ama.
Gli obiettivi del Huiling sono molteplici. Innanzi tutto, si prende cura dei disabili mentali insegnando loro come badare a se stessi ed essere indipendenti. Lavarsi, vestirsi, e non solo: fare da mangiare, lavarsi i vestiti, e tutte quelle piccole azioni quotidiane che a noi sembrano tanto scontate, ma che per loro a volte non lo sono.
Poi fornisce loro dei servizi: cure mediche, scuole, e anche posti di lavoro. Ma la missione più importante per l’Huiling è di far capire alla società che i disabili sono persone come tutti gli altri, e quindi hanno gli stessi diritti ad essere accettati e rispettati.
Incuriosita dalla grande forza di questa organizzazione, qualche mese fa ho deciso di partire e di venire a Canton per lavorare un po’ con loro.
Una volta arrivata, mi sono resa conto che la missione che l’Huiling si è scelto non è per niente semplice, soprattutto perché i mezzi ed i soldi a sua disposizione scarseggiano. Il governo cinese non li aiuta, e devono continuamente inventarsi nuove iniziative per raccogliere fondi, pagare il personale, gli insegnanti, e andare avanti.
Uno dei luoghi più interessanti del Huiling è il laboratorio, dove i disabili svolgono un vero e proprio lavoro. Mi sono accorta che ci sono grandi talenti che si nascondono tra loro: musicisti, pittori, e artigiani. Infatti, sotto la guida degli insegnanti, preparano spettacoli musicali, quadri e anche piccoli prodotti, come collane, braccialetti e bandierine, che possono essere messe in vendita per contribuire al mantenimento del Huiling stesso.
Ma c’è una giornata molto speciale a cui ho avuto la fortuna di partecipare: la giornata annuale dello sport del Huiling. I ragazzi si sono sfidati in tanti tipi di competizione: velocità, salto in lungo, tiro al canestro, rigori… l’atmosfera che si respirava nell’aria era davvero speciale… ogni ragazzo ha dato il meglio di se, dimenticandosi delle difficoltà fisiche che li ostacolano nel fare dello sport. La giornata annuale dello sport dell’ Huiling è diventata così famosa, che anche la tv di Canton è venuta a seguire l’evento per farne un servizio da mandare al telegiornale!
E’ un’esperienza davvero speciale quella che sto vivendo. Appena arrivata, ammetto di essermi un po’ intimorita, e di essermi sentita inutile ed impotente. I ragazzi del Huiling mi hanno insegnato che per quanto grandi ci possano sembrare le difficoltà, esiste sempre una via per superarle. Il loro lavoro ne è la prova! Come dicono i cinesi: 知难而上 (zhi nan er shang)! Quando si incontra una difficoltà, bisogna affrontarla!
Curiosità: le olimpiadi cinesi inizieranno l’8/8/08…indovina un po’ qual è il numero fortunato per i cinesi?! L’8! In cinese il carattere otto ha la stessa pronuncia del carattere di ricchezza, abbondanza . La scaramanzia è all’ordine del giorno, quindi non potevano scegliere una data migliore per augurarsi che vada tutto per il meglio!
